Ho.Bo.Sam Augusta

 

 

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Il progetto dell’Ospedale

Il 31 gennaio 2006 arriva Monsignor Valentin Masengo, Vescovo di Kabinda, che si ferma da noi cinque giorni. Scopriamo in lui una persona splendida che da subito ci sembra di aver sempre conosciuto. Esordisce dicendo che ha avuto modo di sapere che abbiamo voluto e vogliamo tanto bene ad Anacleto che è come suo figlio; è stato lui ad ordinarlo sacerdote, è stato lui ad inviarlo a Roma perché completasse gli studi biblici.

 Il bene che abbiamo voluto ad Anacleto è come se lo avessimo voluto a lui. Dopo un lunghissimo applauso si stabilisce un affetto profondo anche nei suoi confronti. Monsignor Masengo però non viene a mani vuote; ci porta un regalo importante e prezioso per la sua gente ma anche e soprattutto per noi. È il progetto di HO.BO.SAM (Hopital du Bon Samaritain), un polo ospedaliero che, una volta completato potrà accogliere 150 persone. Verrà costruito nel villaggio di Munyenge, a 60 km circa da Kabinda, e servirà popolazioni di villaggi in un raggio di circa 150 km.

HO.BO.SAM. AUGUSTA: è il nome che viene proposto per l’ospedale da Monsignor Masengo, con l’intento di ricordare per sempre Augusta Nicolini, una carissima amica, socia fondatrice della Onlus Bandeko, che molto si è dedicata alla realizzazione dei progetti.

Nell’anno 2009 i lavoori procedono e si inizia a vedere la struttura

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Nel 2011 arriva la luce

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 Nel 2012 arriva l’acqua

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Queste sono le foto dell’ospedale allo stato attuale, scattate a settembre 2013

 

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